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La lettera di Chiara

La lettera di Chiara

Quando si combattono molte battaglie, avere il coraggio di alzarsi ogni volta per riprendersi la propria vita è il traguardo più ambito ed il più difficile. La nostra Chiara, utente e ormai amica di Intorno a Lei, ce l’ha fatta e, mentre continua a lottare, ha voluto condividere anche con altre donne la sua storia, per infondere, in chi ne avesse bisogno, la consapevolezza che volersi bene è sempre il primo passo da compiere.


“Dal 20 settembre 2018 la mia vita è cambiata. Carcinoma alla mammella…

Mi è stato chiesto di combattere.

Non ho mai capito veramente cosa dovevo combattere, tantomeno come. Fino ad ora. Oggi lo so!

Il 14 novembre ho subito una mastectomia. Qualche giorno dopo è arrivato l’esito dell’esame istologico. Carcinoma alla mammella di tipo G2. Su 26 linfonodi, 10 erano positivi.

Cura proposta: 4 cicli di chemioterapia “rossa”, 12 di taxolo, 25 radioterapie, menopausa indotta.

Il mondo crolla e la paura sale.

Il mondo crolla anche perché l’uomo che amavo, e che diceva di amarmi, sparisce. Per me si presenta una doppia tosta  battaglia.

Il 4 gennaio inizio la chemioterapia. Lui non c’è!

A fine gennaio inizio a perdere i capelli. E’ stato un trauma trovare le ciocche tra le dita, sul cuscino, sul tavolo… Lui non c’è!

La chemio inizia a farsi sentire. Non ha mai avuto effetti devastanti, ma la stanchezza aumenta giorno dopo giorno, inizio ad ingrassare, perdo le ciglia e le sopracciglia, le unghie diventano nere. Lui non c’è!

Nonostante la grande paura per il mio cambiamento fisico e per le terapie, i miei pensieri correvano sempre a lui. Pensavo più a lui che a me. Mi mancava così tanto che sarebbe bastata una sola parola da parte sua e l’avrei perdonato.

Ma la nostra storia era in stand-by e pian pian anche la mia vita è andata in stand-by.

Ho iniziato a non sentirmi più donna. Mi sono “spogliata” dei miei bracciali perché le braccia dovevano essere libere per l’ago della chemio…dei miei anelli perché una mattina mi sono accorta che avevo le dita talmente gonfie da non riuscire più a sfilarli…dei miei vestiti, troppo grassa per metterli ancora…dei tacchi, troppo malata per poterli indossare.

Mi sono “spogliata” di me stessa e mi sono sentita disarmata.

Mi innervosivo quando le persone a me care, davanti ad un mio pianto, mi dicevano: “Ricrescerà tutto, devi avere pazienza”. Lo sapevo anch’io che sarebbe ricresciuto tutto, ma la mia immagine allo specchio mi diceva altro e quel tempo in cui tutto sarebbe ricresciuto lo vedevo ancora lontano.

Desideravo solo ricevere un complimento da lui, una parola, un gesto d’amore che non è mai arrivato.

Tra tre settimane terminerò i cicli di chemio, dopo farò la radio.

Forse è ancora troppo presto per parlare, non è ancora finita. Ma io inizio a vedere una lucina accesa e, passo dopo passo, sto andando a riprendermi la mia vita. E per quanto sia spaventata dai possibili risultati, spero tanto di arrivare a conoscere una Chiara nuova e migliore.

Ho ricominciato a mettere i miei bracciali, magici per me. Prima, quando li indossavo mi sentivo in gran forma e sicura di me. Mi auguro tornino a fare ancora quella magia.

Ho ripreso a mettere il rimmel: ogni mattina mi sembra di vedere più ciglia, le pettino con cura con lo scovolino, come volessi coccolarle.

Ho indossato di nuovo i tacchi e ho ricevuto il mio primo vero complimento: “Sei una bella donna, una bellissima donna”… Cavolo che emozione che ho provato!

Lui è stato la mia vera chemioterapia, quella che mi ha ucciso davvero, che mi ha tolto la forza e spezzato il cuore. Ma, come si sa, la chemio brucia tutto, tutto ciò che è male e tutto ciò che è bene e da la possibilità di far rinascere tutto nuovo. E io oggi ho solo voglia di rinascere. E di cambiamenti. Questa volta da sola, senza famiglia, senza amiche, sola con me stessa. Una gran voglia di me. Dio solo sa quanto mi sono mancata! Mi sono guardata dentro e…ce l’ho fatta!

Ho ancora il cuore spezzato, sono ancora cicciona e i capelli non possono ancora ricrescere. Ma io, da sola, ce l’ho fatta. E adesso, un passo alla volta, corro a riprendermi la mia vita.

 

E tu non ci sarai più perché questa volta lo scelgo io.”

 

Chiara, 42 anni.

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